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GIOCHIAMO A CARTE?

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Briscola, scopa, scala quaranta o, per i più piccoli, Uno. Cosa fare al mare quando il caldo è talmente oppressivo che di mettere i piedi fuori dal lettino non ne vogliamo proprio sapere? Ecco. Le carte sono un’ottima soluzione. Anche l’estate 2017 le ha viste assolute protagoniste sotto l’ombrellone, insieme ai libri e a secchiello e paletta.
E cosi, facendo un piccola ricerca sulla provenienza dei più famosi tra questi giochi, scopro che la briscola non nasce a Napoli o a Piacenza, ma che ha origine nei Paesi Bassi alla fine del 1500 per poi essere importata in Italia e avere, nel tempo, subito diverse modifiche tanto da renderla, in sostanza, un gioco italiano con derivazioni varie a carattere regionale. Che la scopa è invece nata in Italia e anche in questo caso gode di una serie non indifferente di declinazioni, così come il tressette, mentre la scala 40 ha un regolamento scritto addirittura dalla Federazione. E poi, ancora, i tanti giochi per i bambini, come Uno, appassionante anche per gli adulti, oppure cavacamicia. Quest’ultimo io l’ho imparato quando ero piccolissima. E lo stesso hanno fatto le mie figlie. A carte ho sempre giocato. Partite interminabili dentro i garage, nel salotto di mia nonna, a scuola nelle ore di buco. Una passione condivisa con le mie bambine, che amano tutti i giochi di carte sopracitati. Insomma…la bisca da me è sempre aperta.

La mia classifica dei giochi di carte più divertenti:
1. briscola
2. Scala 40
3. Scopa
4. Cavacamicia
5. Machiavelli
6. Bestia
7. Uno
8. Tressette
9. Merda (ci giocavo da piccola e mi divertiva da impazzire)
10. Rubamazzo

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